Lectio sul vangelo Battesimo di Gesù

 

LECTIO SUL VANGELO DELLA DOMENICA DEL BATTESIMO DI GESU’

 

INNO ALLO SPIRITO SANTO

Vieni, o Spirito Creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato.

O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell’anima.

Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola.

Sii luce all’intelletto fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male.

Luce d’eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Amen.

 

Dal Vangelo secondo Marco (2,9-11)

                4Vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico.  7E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

9    Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10E subito, uscendo dall’acqua,  vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. 11E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
12E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

 

LECTIO

Giovanni Batista con il suo movimento di riforma spirituale nell’imminenza di un giudizio collettivo e universale di Dio chiedeva al popolo d’Israele una vera conversione e una sincera obbedienza alla Parola e alla Volontà di Dio. Gesù è stato probabilmente discepolo di Giovanni il battista insieme ai suoi futuri discepoli Giacomo e Giovanni evangelista. Egli infatti si sente parte del movimento spirituale di Giovanni il battista il quale denuncia severamente i peccati collettivi e privati di Israele: ritualismo esteriore, corruzione e ipocrisia dei capi, presunzione, nazionalismo religioso. Ecco perché Gesù chiede di essere battezzato. La riforma spirituale e la preparazione alla venuta del regno di Dio passano per il pentimento pubblico dei propri peccati e l’invocazione della misericordia di Dio. Gesù si sente quanto meno corresponsabile e solidale davanti ai peccati collettivi del popolo di Dio, pertanto si mette in fila accanto ai peccatori pentiti. Anche la sua vita pubblica terminerà accanto a due ladroni di cui uno pentito.

Ma Marco coglie in questo “passaggio” rinnovatore sul fiume Giordano, là dove i padri erano passati per entrare nella terra promessa, un altro evento del tutto personale riguardante Gesù: la sua chiamata ad opera dello Spirito Santo a compiere una missione speciale: quella di diventare “Servo sofferente di Dio”, per allargare a tutti i popoli L’Alleanza mosaica tra Dio e Israele. In una esperienza interiore e mistica Gesù percepisce in sé la presenza dello Spirito Santo che lo chiama: ”Tu sei mio Figlio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”. Chiaro è il riferimento biblico al salmo 2 e soprattutto ad Isaia 42,1:”Ecco il mio Servo che io sostengo, il mio Eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio Spirito su di Lui; Egli porterà la mia legge a tutti i popoli”. In quel momento il battesimo di conversione e di solidarietà nel peccato diventa il battesimo di chiamata alla missione speciale di Gesù di annunciare la salvezza a tutti i popoli della terra.

Egli dovrà squarciare i cieli di cristallo che separano gli uomini da Dio e impediscono a Dio stesso di abbracciare e salvare tutta l’umanità. Gesù dunque accetta di diventare il Servo di Dio mandato a riconciliare Dio e gli uomini, e tutti i popoli tra loro.

Gesù dice il suo si! allo Spirito. Subito lo Spirito Santo lo “spinge” nel deserto dove dovrà prepararsi alla sua missione lottando contro le tentazioni proprie e quelle dell’intero Israele. C’è infatti un terzo battesimo a cui Gesù si deve preparare: quello del fuoco! Cioè quello del compimento della sua missione: la testimonianza finale del Regno di Dio davanti ai suoi giudici, fino al dono totale della vita! Gesù dunque sperimenta per primo un nuovo tipo di battesimo, quello secondo lo Spirito. Esso consiste nella chiamata personale e definitiva a mettersi al servizio del Regno di Dio e dell’umanità. Anche per noi il battesimo secondo lo Spirito, cioè consapevole, responsabile, vocazionale e missionario è cominciato solo quando, grazie alle persone che ci hanno amato nel nome e con lo stile di Gesù, abbiamo lentamente cominciato a riconoscerlo come Salvatore della nostra persona e a seguirlo come nostro maestro, guida e modello di vita.

 

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE

1/ Ci sentiamo amati da Dio Padre gratuitamente così come siamo nei nostri peccati e nei difetti di cui ci vergogniamo?

2/ Siamo fedeli alla nostra vocazione cristiana e alla nostra missione personale di servizio?

3/ Nelle prove e nelle difficoltà ci lasciamo guidare dallo Spirito dell’amore e del perdono?

4/ Ci sentiamo come Gesù corresponsabili e solidali con i peccati collettivi del nostro ambiente familiare, cittadino, del nostro paese?

5/ Siamo impegnati a correggerli fraternamente in noi e negli altri?

 

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che dopo il battesimo nel fiume Giordano
proclamasti il Cristo tuo amato Figlio,
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,
concedi ai tuoi figli di adozione,
rinati dall’acqua e dallo Spirito,
di vivere sempre nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

Questa voce è stata pubblicata in Comunità e festa, Gruppo liturgico. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento